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CONOU: i benefici economici e ambientali del Sistema

CONOU a ECOMONDO 2018

CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) ha presentato a ECOMONDO il Green Economy Report 2017 che conferma il primato europeo dell’Italia in questo settore sia in termini di raccolta che di rigenerazione, con conseguenti riduzioni di risorse consumate, di emissioni prodotte, di territorio risparmiato e di importazioni di greggio.

Oltre 183mila tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nel 2017 (+3% sul 2016), il 99% delle quali avviate al riciclo tramite rigenerazione, con un risparmio di 56 milioni di euro sulla bilancia petrolifera del Paese, se le 6mila tonnellate in più raccolte fossero state sversate in acqua, avrebbero potuto inquinare una superficie pari a 30 volte il Lago di Garda.

Sono alcuni dei dati emersi dal Green Economy Report 2017 presentato l’8 novembre 2018 dal Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU) a ECOMONDO (Fiera di Rimini, 6-9 novembre 2018.

Le rete di imprese del sistema CONOU, dislocate su tutto il territorio nazionale, ha recuperato il 45% del totale immesso al consumo, un dato in aumento dell’1% rispetto al 2016: secondo il GEIR (Groupement Européen de l’Industrie de la Régénération) si tratta del massimo quantitativo che può essere raccolto, considerando che oltre il 50% degli oli si consuma durante l’utilizzo. La performance conferma il primato dell’Italia in questo settore della green economy (in UE dove la media è del 41%), avviandone avvia a rigenerazione il 99%, contro una media UE del 55%.

Con il quantitativo raccolto e avviato a riciclo tramite rigenerazione, sono state prodotte 112mila tonnellate di basi rigenerate e oltre 50mila tonnellate di oli leggeri, gasoli e bitumi. Gli oli usati avviati a recupero hanno consentito, grazie alle importazioni di greggio evitate, un risparmio di 56 milioni di euro sulla bilancia petrolifera italiana: il dato è in aumento di ben 9 milioni rispetto ai 47 del 2016.

Non è casuale che il CONOU sia stato inserito A ECOMONDO tra le Circular Stories, l’allestimento scenografico di 300 metri quadrati al Pad. D3, organizzato da Italian Exibition Group (IEG) con Edizioni Ambiente e la collaborazione di ERICA soc. coop, che narrano e testimoniano le buone pratiche di Circular Economy Ambientale.

I risultati del CONOU, infatti, hanno contribuito a ridurre, in misura significativa, anche le emissioni di CO2 e i consumi di acqua, materiali e suolo, dando vita a un bilancio ambientale netto positivo misurato attraverso quattro parametri:
– 44mila tonnellate di emissioni di CO2 equivalente evitate (Carbon footprint), un contributo pari alle emissioni medie di 26mila veicoli del parco circolante nazionale;
– 520mila metri cubi d’acqua risparmiati (Water footprint), un volume equivalente a 208 piscine olimpioniche;
– 262mila tonnellate di risorse naturali, fossili e minerali, non consumate (Material footprint), un peso pari a 26 Torre Eiffel;
– 784 ettari di territorio risparmiati (Land footprint), una superficie che consentirebbe la produzione di 2.783 tonnellate di grano.

Questi risultati – ha affermato il Presidente del CONOU Paolo Tomasiconfermano l’efficacia di una filiera radicata nel territorio, improntata all’innovazione e orientata agli adempimenti della propria mission ambientale: incrementare la raccolta e migliorarla dal punto di vista qualitativo, per mantenere elevati i quantitativi di riciclo tramite rigenerazione”.

Negli ultimi anni, rispetto ai quantitativi di olio lubrificante usato immessi al consumo in Italia, il peso del settore industriale (51%) assume un’importanza crescente rispetto a quello dell’autotrazione. Per questo motivo il CONOU ha presentato contestualmente nel corso di un Convegno la Campagna itinerante CircOILeconomy, che con la collaborazione di Confindustria punta a migliorare la qualità dell’olio lubrificante usato proveniente dal settore. Il roadshow prevede tappe in tutte le regioni, con giornate di formazione sulla corretta gestione di questo rifiuto con le aziende del territorio: può accadere infatti che le industrie non siano aggiornate sulle modalità di stoccaggio dell’olio usato che, se contaminato o miscelato con altre sostanze, rende il processo di rigenerazione molto costoso o addirittura impossibile.
Così migliorerà la qualità del rifiuto avviato alla rigenerazione – ha spiegato Tomasi – e di conseguenza la resa delle raffinerie, con una riduzione dei costi; in questo modo si eleverà ulteriormente l’efficacia di una filiera già molto performante, rendendo le imprese protagoniste di un sistema virtuoso di economia circolare”.

La prima tappa del road show, in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna, si è svolta proprio a ECOMONDO, dove il CONOU ha incontrato i detentori professionali e ha risposto ai quesiti delle aziende circa la corretta gestione dell’olio lubrificante usato. La seconda tappa è prevista per lunedì 10 dicembre presso la sede di Confindustria Veneto di Porto Marghera.

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